ArciLeague - un modo come un altro per guardare dodici persone e capire che forse non te la passi così male...
Tutti in Campo nonostante Lozzi 4
(Natalicchio 3, Chiarella)
Arcimboldi 5
(Pasculli 4, Armenio)
Partita decisamente baciata dalla sfiga. Si inizia col campo troppo stretto e con alcuni ritardi, si finisce con i giocatori in condizioni che nemmeno a Don Grittani.
Morale: è in via di definizione una convenzione con rivenditore di materiale antinfortunistico, ma soprattutto con un grossista di oggettistica apotropaica.
--TUTTI IN CAMPO NONOSTANTE LOZZI--
Squeo 6
Torna portiere a tempo pieno, tra luci e ombre. Un paio di grandi interventi e un paio di gol evitabili, l'immancabile urlo "DIEEETROO!!!" e la solita carica agonistica. Passione.
de Santis 5,5
L'infortunio non è ancora recuperato, ma la voglia di tornare a calcare i campi in compagnia del de Robertis è forte. Purtroppo stavolta va peggio che in precedenza: troppe incomprensioni con i compagni di squadra, troppe volte non ripiega sui contropiede avversari. Un paio di assist positivi lo avvicinano alla sufficienza, ma non basta. Pasticcione.
de Robertis S. 6
Sarà per le ingiuste accuse di sovrappeso da parte di Daria (Sav, siamo dalla tua!), sarà perché l'intesa con de Santis stavolta non va, sarà perché "el segna semper lü" Pasculli è brutta gatta da pelare per chiunque. Fatto sta che, dopo le recenti imprese calcistiche, anche al Senatore sembra capitare una giornata senza gloria. Ma ecco il colpo di scena: Cesare e Antonio A. si fanno male, e occorre qualcuno che cambi squadra per ristabilire la parità numerica. A proporsi per lo scambio è proprio Sav...che pone in extremis il proprio nome nel novero dei vincitori della settimana. Geniale.
Lozzi 5
Attesissimo rientro in campo per lo Schiaffino delle Puglie e prestazione molto al di sotto delle sue possibilità. Non particolarmente in palla, forse oppresso dall'eccessiva densità di giocatori sul terreno (si è giocato in 12 su un campo da 10), inizia ad intestardirsi sui tiri da lontano e non ne azzecca nemmeno uno. Delusione.
Chiarella 6,5
Sudore, sangue e talvolta qualità. Importanti i suoi rientri nel momento topico della partita, è un po' sfortunato in area avversaria. Lottatore.
Natalicchio 7,5
Col suo tocco felpato e i suoi inserimenti in zona-gol, Angiulino tiene a galla la squadra fino all'ultimo. Continua a vincere ogni sorta di rimpallo e realizza una tripletta alla fine inutile, meritando gratificazioni ben diverse da quelle che gli riserva il de Rosa. Sprecato.
--ARCIMBOLDI--
de Rosa V. 6,5
Inizia portiere mettendo in mostra buone doti, chiude a tutto campo giocando ai limiti del regolamento. La stazza è ridotta ma si fa sentire...eccome! Tra tentativi di falciata e trattenute, il rischio per gli avversari è evidente. L'apoteosi avviene quando, provando a contrastare l'incontenibile Natalicchio, si attacca letteralmente agli zebedei del malcapitato (con relativo urlo di dolore e disperazione di Angelo!). Uncino.
Binetti* 6
Qualcosa la fa vedere, ma dura troppo poco a causa di un infortunio muscolare. Sfortunato.
*dal 15' Altomare s.v.
Reduce da una partita un'ora prima, accetta volenterosamente di sostituire lo sfortunato compagno. Ma appena inizia a calarsi nella partita con una sgroppata delle sue, cade male e il ginocchio inizia a dare i numeri...partita finita. Sfigato.
Samarelli 6
Si conferma discreto difensore, ma purtroppo conferma anche, per l'ennesima volta, di non essere in grado di concludere in piedi la partita. Cesarì, forse una settimana di stop potrebbe essere un toccasana! Fragile.
Cives 6,5
Con una prestazione largamente positiva contribuisce alla vittoria dei suoi, sfiorando anche la marcatura. Ma la vera notizia è che, dopo mesi e mesi (i diffidenti possono controllare questo blog), riesce a tornare a casa sol sorriso di chi ha vinto. Fuori dal tunnel.
Armenio 6
Lo ricordavamo sì a tutto campo (leggi "difensore che non rientra quasi mai" :-D), ma che si reinventi portiere ci era francamente nuovo. E non demerita neppure, forse aiutato da una sana dose di mazzo. Coltellino svizzero.
Pasculli 8,5
Ebbene sì, el segna semper lü è tornato...e per gli avversari son dolori. A tratti imprendibile, decide la partita praticamente da solo. Devastante.
29 ottobre 2006
TuttinCampo - Arcimboldi 4-5
19 ottobre 2006
TuttinCampo - Arcimboldi 9-5
Tutti in campo con o senza Lozzi ma non importa tanto lo stiamo già scordando ma se torna faremo uno sforzo per ricordarlo 9
arcimBOLDI 5
Fischio d'inizio ore 21.20; fischio finale ore 22.55.
Il giudica sportivo, dopo pochi secondi di camera di consiglio, ammonisce i giocatori: Minervini, de Santis, di Stefano e de Robertis D. per essersi presentati in ritardo a causa di una scelta assolutamente non rispettosa nei confronti degli imprescindibili impegni calcistici presi.
I su citati giocatori dovranno presentarsi al prossimo match con almeno 15 minuti di anticipo e fare almeno 10 giri di campo in punta di piedi. Così è deciso.
Nota: In sede di arbitrato la su citata decisione potrà essere annullata solo in cambio di denaro.
Marcatori:
Tutti in campo con o senza Lozzi ma non importa tanto lo stiamo già scordando ma se torna faremo uno sforzo per ricordarlo
Natalicchio (1), de Santis (2), Altomare (3), de Robertis S. (1), de Robertis D. (2)
arcimBOLDI
Minervini (3), Binetti (1), Armenio (1)
Il pubblico non manca mai e partecipa attivamente caricando (o scaricando!!!) i propri beniamini. Grazie del calore. Grazie a tutti. Sembra che i campetti stiano pensando ad un investimento serio per allargare la tribuna e renderla più adatta al pubblico di queste partite. Grazie ancora.
-- arcimBOLDI --
Scardigno: 7
Indubbiamente tra i migliori in campo degli arcimBOLDI. Nega ripetutamente la conclusione a rete ai giocatori avversari. Conclude degli accordi sabbatici con un’antica stregona africana che sposta i pali a sua scelta così innervosendo gli attaccanti avversari che si vedono negati dal legno più di una occasione. Se il ponteggio non è più tondo è anche merito suo. Prestazione IN-PORTAnte.
Samarelli 6
Prestazione non limpida a causa dei continui acciacchi in campo.Sostituito anche da Ortiz !!! Questa dovrebbe dirla tutta sullo stato fisico dell’atleta. Nella prima parte di gara svolge il suo compito in campo senza né luci né ombre. Non segue l’azione proponendosi in attacco. La classe c’è ma ieri non si è vista a pieno. Coraggio i problemi fisici si supererano ed è allora che ti vogliamo ammirare!!!
Di Stefano 6
Gran Lottatore dell’area piccola e Gran battitore dei calci da fermo. Questo è il titolo nobiliare che i Savoia vorrebbero conferire al granitico difensore. Anche se sembra che il “cugino” Amedeo vorrebbe appropriarsi del titolo di Presidente che il Di Stefano “vanta” fuori e dentro il campo…ma lasciamo da parte i gossip nobiliari e passiamo ad alcune considerazioni sportive. La prestazione del Di Stefano non suscita l’apprezzamento di tutti i compagni di squadra. Alcuni lo accusano di presenzialismo sui calci da fermo, “mi rallenti il gioco!!!” ma Marco non la pensa così. Vuole esserci, sempre e guai a non ascoltarlo…volano anatemi per tutti. A fine gara sono state segnalate minacce del difensore nei confronti di un esponente del pubblico (Passione!). A tal proposito ricorderei ad entrambi il motto della manifestazione: “Fair Play!”. Sotto pressione!
Armenio 5,5
Torna titolare in campo il giovane talento molfettese in grado di unire il soprappeso di Cassano, lo stile di Crespu e la potenza di Adrianu (le “u” finali non sono un caso) tutto in un unico uomo. Molte volte si lascia anticipare in fase di impostazione e di attacco. A fine partita i crampi sono la giusta ciliegina sulla torta. Devi lavorare Vincenzo e sfruttare meglio il grande talento nel lanciarti a rete. La realizzazione non l’abbiamo scordata.
Binetti 6,5
Abbiamo apprezzato momenti migliori. Chiama la palla molte volte non riuscendo a catturare l’attenzione (a tal proposito si suggerisce il corpetto aragosta, più appariscente del verdino) dei compagni di squadra. Non distribuisce troppi palloni in attacco come ci si aspetterebbe da un talento (alla Corini) come lui. Trova più facile impostare a centrocampo l’azione che vicino la porta.
Minervini 7
Conferma la buona prestazione in campo mostrata nel match precedente. E’ l’unico a caricare la propria squadra. Chiede con insistenza ai propri compagni di avanzare a supporto della manovra offensiva e riesce a concludere a rete (anche con irruenza qualche volta) per ben tre volte. Il momento giocato al buio (senza occhiali) non peggiora la sua prestazione in campo [anche se durante la partita viene pubblicata una statistica in cui si scopre che le diottrie medie in campo si aggirano sui 3-4!!! (e mi verrebbe da pensare: Ecco perché così tanti errori!!!)]. Stiamo guadagnando la forma migliore, ma c’è ancora da lavorare.
-- Tutti in campo con o senza Lozzi ma non importa tanto lo stiamo già scordando ma se torna faremo uno sforzo per ricordarlo --
Petruzzella: 5.5
L’emozione dell’esordio lo tradisce in alcune occasione nella fase iniziale della partita. Ma poi si rende conto del valore di alcuni compagni in campo e lì capisce che non c’è più molto da temere. Peccato per quel primo gol, si poteva evitare. Ma ormai il grosso è fatto: Sei finito anche tu nel vortice!!! Scappa finchè puoi!!!
de Robertis S. 9
[n.d.r. colui che scrive non si assume la responsabilità di tale giudizio]
Chiara forzatura è scrivere questa pagella, poiché ineffabile e indescrivibile è stata la prestazione del Senatore a vita. Inizia la partita come aveva finito l'ultima, ossia da unico vero baluardo della difesa, pronto a sopperire alle amnesie e alle velleitarie incursioni offensive del de Santis, suo compagno - per la prima volta - di reparto. Tanto basterebbe, ma se aggiungiamo rilanci precisi, falli di mano (ops, questi forse sono da limitare) e velenose incursioni offensive, risultano lapalissiani gli applausi a scena aperta dei compagni di squadra ad ogni pennellata dell'Aragostavestito. Quando i “Tutti in campo con o senza Lozzi ma non importa tanto lo stiamo già scordando ma se torna faremo uno sforzo per ricordarlo” riescono a prendere il largo, pensa fra sé e sé: "manca solo il gol". E il gol arriva (stavolta nella porta giusta!) con un implacabile tocco sotto porta: BOATO. Sfiora addirittura la doppietta con un gran colpo di testa...ma forse sarebbe stata una punizione troppo severa per gli avversari. Per impedirgli di incantare ancora i gestori del campo si trovano costretti a spegnere a tradimento le luci del campo. Divino.
de Santis 7
Serata magica. Sbaglia poco o nulla in difesa (forse grazie alla solida figura che garantisce sicurezza in squadra). Ottimi sganciamenti in fase offensiva (tutti sotto previa autorizzazione) e grande rete dalla lunga distanza. Si direbbe proprio una Notte Magica…inseguendo il Gol. Di piede, di testa, di coscia, di gola, di mano (anche qui cade nell’influenza del “manesco” compagno di squadra) le prende tutte. Ottimo.
Natalicchio 7
Ottima prova del Natalicchio che riesce nuovamente ad incantare gli avversari. Sulla fascia non ha rivali. I tecnici a bordo campo lo paragonano a soldatino Di Livio. La serata gli regala ottimi dribbling e un gran gol. Siamo contenti che il grande calcio ora lo abbia travolto.
Altomare 9
Semplice descrivere questa prestazione: Superiore. Grandi polmoni e piedi Buoni. Difende, distribuisce palle, attacca, segna, para, pulisce il campo, prepara il caffè, parla con il pubblico, pensa già alla partita del giorno dopo e il tutto con assoluta tranquillità. Ma ciò che riesce a consacrare la sua partita è il gol che riesce a far fare anche al suo compagno di squadra solitamente non avvezzo a ciò. Se sei riuscito in tanto….Un gradino sopra!
de Robertis D. 6,5
Le sue caratteristiche in campo ormai sono note ai più. Se solo capisse che il calcio è un gioco di squadra potrebbe fare il salto di qualità. :) La serata comunque gli regala tante soddisfazioni. Contribuisce a rendere difficile la serata agli avversari. Riesce ad andare a rete e in alcuni casi copre anche in difesa. Questo non lo dimenticheremo…mai!!!
14 ottobre 2006
Traguardi
Niente pagelle oggi, ma solo la segnalazione del raggiungimento di un grande traguardo per Antonio "Hulk" Altomare, uno dei più affezionati scarpar...ehm giocatori dell'ArciLeague.
Terzino completo, capace di essere rude marcatore ma anche eccellente fluidificante, è riuscito nel suo tempo libero a conseguire la laurea specialistica in ingegneria informatica, con 110 e lode, menzione speciale e annessa creazione di un culto orgiastico in suo onore.
A lui, alla sua muliera e a tutta la famiglia auguri, auguri, auguri e felicitazioni anche da parte dell'ufficio stampa ArciLeague...ad maiora!
11 ottobre 2006
Tutti in Campo Senza (!) Lozzi - Arcimboldi 5-4
Cari tutti, essere rimasto a bordo campo mi ha concesso più tempo per queste fesserie: spero siano di vostro gradimento. Non vi sto a ripetere che i toni sono sempre scherzosi: I love all of you! :)
ArciLeague: un modo come un altro per umiliarsi divertendosi
Tutti in Campo Senza (!) Lozzi 5
(Chiarella 2, de Robertis D., de Robertis S. (ag), Altomare I.)
Arcimboldi 4
(Minervini 3, Pasculli)
Tornati. L'ArciLeague è tornata, come i corsi e ricorsi vichiani, come l'influenza, come la finanziaria e le relative polemiche, come il colpo della strega quando le primavere si fanno numerose.
Serata freddina, sugli spalti annotiamo la partecipazione di Isa, Rossana, Vincenzino, Giulio e Beppe, subito pronti a commentacci sugli strafalcioni calcistici dei propri idoli. Gli spettatori ve li ho citati tutti, perché avranno la loro parte in questa storia.
Per l'angolo dell'autoreferenzialità, segnalamo l'assenza contemporanea dal campo di Lozzi e de Santis, unici finora ad essere stati sempre presenti. Chissenefrega, mi direte voi...e avete ragione.
Veniamo dunque alle pagelle:
--TUTTI IN CAMPO SENZA (!) LOZZI--
de Pinto 7
Dopo un battesimo di fuoco nello sfortunato derby Arci-Palantir, Giancarlo torna a cimentarsi con le arcipartite. Dopo un inizio sonnacchioso becca un paio di gol difficili da evitare, dopodichè inizia a dar mostra delle proprio (notevoli) doti. Mette in mostra tre-quattro interventi davvero notevoli e ha forse sulla coscienza solo l'ultimo gol, subito a risultato ormai acquisito. Ovviamente non sembra contento della propria prestazione, ma non è una novità. Gatto.
Di Stefano 6,5
L'Uomo che Sussurrava ai Calci da Fermo timbra il cartellino con una partita assolutamente positiva. Più preciso del solito nei rilanci, pregevole in marcatura. Tutto il campo incrocia le dita dopo una serie di contatti ravvicinati col Minervini, ma per fortuna è tutto all'insegna della correttezza. Sicuramente sopra la sufficienza. Grintoso.
Samarelli 6,5*
Torna a calcare i campi dopo lunga astinenza, e mette in chiaro che dalle parti sue difficilmente si passa. Difensore arcigno ma di buona tecnica (alle volte ostentata, vedi certi colpi di tacco al volo), riesce quasi sempre a farsi rispettare. Accusa un acciacco verso metà partita, e questo voto è anche un premio alla sua resistenza. Quando non ce la fa più, c'è per fortuna il redivivo Vincenzino pronto all'avvicendamento. Gladiatore.
*dal 55' Armenio s.v.
Grande ritorno per il gioiellino di via Giovene 25, tra gli spettatori ma a sorpresa catapultato in campo dopo un infortunio patito da Samarelli. Fulmineo nel sfilarsi la sua inguardabile tuta inneggiante alla Germania, fulmineo nel perdere subito la posizione e beccarsi i consueti rimproveri da parte del mai sazio (di bestemmie) Di Stefano. Tutto questo in cinque minuti scarsi: c'est la vie. Bentornato.
de Robertis D. 5
Corsa, impegno, caparbietà, tiro: messa così, parrebbe una grande prestazione. Il problema è che non passa una palla manco per l'Apocalisse, tira da tutte le posizioni mandando la palla in rete (di protezione del campo) o, qualche volta, tra le braccia del portiere. Per fortuna un gol l'ha fatto, altrimenti il voto sarebbe stato ancor più impietoso.
Noi della tribuna stampa non possiamo che provare a dare a Dario lo stesso consiglio che ogni ragazza incerta, timorosa o riottosa può sentirsi sussurrare dall'impaziente boyfriend: DALLA. Egoista.
Chiarella 6,5
Non ancora al top a causa di un problema alla caviglia, il bell'Antonio si cimenta in una partita di sacrificio e alle volte frustrazione (palle pervenute in numero tendente allo zero). Non brilla particolarmente, ma a conti fatti i suoi due gol sono decisivi per la vittoria della propria squadra. Caparbio.
Altomare I. 6,5
Vedi Chiarella: Ignazio è reduce da una partita giocata il giorno prima, gioca piuttosto arretrato e smazza parecchio. Un bel gol nobilita la sua prestazione. Prezioso.
--ARCIMBOLDI--
Squeo 4,5*
Portiere (fisso) designato, dimentica di esserlo e inizia a chiedere insistentemente il cambio trascorsi 3,2 secondi dal fischio d'inizio. Lapalissiano che dopo 5 minuti risulti irrimediabilmente compromessa l'integrità scrotale dei compagni, i quali devono giocoforza accontentarlo. Non l'avessero mai fatto: per registrare il primo intervento positivo bisogna aspettare tre quarti d'ora, pur non mettendo in dubbio l'impegno, il furor agonistico e la passione (è il caso di dire) di Squeo. Sarà un caso, ma quell'intervento positivo è pure l'ultimo, a causa di una contrattura che lo mette fuori causa.
In sintesi ricordiamo la sua prestazione così: gol sbagliati, compagni infortunati (con un colpo di testa centra l'occhio del malcapitato Saverio. che pure aveva resistito impassibile a centinaia di pallonate avversarie), palle perse malamente, tiracci da oratorio (giusto un palo), interventi pericolosi ai danni degli avversari: un repertorio da manuale. Del non-calciatore. Osceno.
*dal 50' Binetti s.v.
Tra il pubblico in quanto acciaccato, GiulioZidane decide che è il suo momento quando il povero Passione risulta vittima di un sospetto stiramento. In campo a freddo, mette in mostra la consueta sicurezza e l'abituale nonchè sagace gestione del pallone. La prestazione è dunque positiva, ma non ha il tempo di incidere sul risultato. Camèo.
de Robertis S. 7,5
IL Difensore. Contrasti, anticipi, rilanci, gol (nella propria porta, ma sono dettagli: è stato bello comunque, ha spiazzato Passione alla grande). E quando lo scriteriato Squeo decide di lasciare orfani i pali (per cercar fortuna - sic! - da attaccante) è il primo a prendersene cura: difensore o estremo difensore, poco importa.
Posizionatosi al di qua della linea di porta, lascia sbigottiti compagni ed avversari! Che sia baciato dagli dei o sia unico depositario del segreto del calcio-zen o abbia - semplicemente - una considerevole dose di culo, poco importa: l'unica cosa certa è che PARA TUTTO, sollevando sugli spalti entusiasmi rumoristicamente esponenziali. Stoico nel non mollare nemmeno dopo una disgraziata pallonata di Squeo: continua menomato come nemmeno Beckenbauer quel mitico 17 giugno all'Azteca. Se avessi potuto, avrei incorniciato in camera la sua mitica maglia color aragosta. Kaiser.
Cives 6
Prestazione operaia, al servizio della squadra. Troppo poco convinto nelle incursioni offensive, a volte disattento sui lanci lunghi avversari. Sì, ok, prestazione non negativa, ma noi sappiamo che il blucerchiato può fare di più. (troppo) Timido.
Natalicchio 6
Partita a tutto campo, mostra inaspettate doti difensive ma risulta troppo poco convinto quando la distanza dalla porta avversaria si fa esigua. Fa sbavare i tifosi quando riesce a dribblare l'intera squadra avversaria per due volte di fila, senza però concludere nulla di rilevante. Rivela strane connessioni mistiche con i rimpalli (di tutti quelli in cui viene coinvolto non ne perde nemmeno uno). Può sfondare, ma non l'ha ancora fatto. Cenerentolo.
Minervini 7
A vederlo diresti: ma che ci fa qui? Controlli approssimativi, lanci sbagliati, andamento caracollante, poco ossigeno. Poi indovina un'incornata mo-nu-men-ta-le (per la miseria...monumentale!) che rilancia il morale dei suoi, ed evidentemente anche il suo.
Bello a vedersi non è (spettacolari le sue miole a doppio avvitamento), ma mette in campo tutto quello che ha in corpo, incita i suoi e realizza altri due bellissimi gol, sfiorando la marcatura un altro paio di volte. Tirando le somme, sono suoi 3 dei 4 gol degli Arcimboldi, che ha tenuto in partita fino all'ultimo. Si può rinunciare ad un giocatore così? Leone indomabile.
Pasculli 6,5
Per una volta, non segna semper lü. Vuoi perchè contrastato efficacemente dagli avversari, vuoi perché quando riesce a tirare c'è il Di Stefano di turno che preferisce immolarsi e fare da scudo piuttosto che veder gonfiarsi la propria rete, vuoi perché quando riesce a mirare con successo alla porta c'è de Pinto che non è l'ultimo arrivato, fatto sta che il tanto agognato gol arriva solo al fischio finale, e a quel punto serve a poco. Come al solito fondamentale per la squadra, ma stavolta non decisivo. Bocca (da fuoco) tappata.