ArciMundial, una delle alternative meno valide all'intrattenimento intelligente.
Arcimboldi 2
(Minervini, Cives)
Tutti in campo con Lozzi 8
(Binetti 4, Lozzi 2, Altomare, de Santis)
Serata calda, pubblico davvero numeroso: avrà chiuso occhio nella notte, dopo un tale spettacolo?
Le due contendenti, pur prive delle stelle (torneranno alla prossima, non temete) Giacomo "SuperJack" de Marco e Carlo "El segna semper lü" Pasculli, non mancano di attirare l'interesse della platea: se gli Arcimboldi mettono in mostra un settore offensivo interamente di marca diessina (con l'ovvio auspicio che la quercia non finisca per essere anche emblema della loro mobilità), la gloriosa Tuttincampo risponde con il magico duo Lozzi-Binetti, sulle orme del calcio totale di Rinus Michels.
Facendo venire un po' di nodi al pettine, la differenza tra le due compagini c'è stata: pur non giocando malaccio, gli Arcimboldi sono messi sotto dai Lozzi-boys senza troppe difficoltà...otto pappine sono sempre otto pappine. Forse le squadre non erano troppo equilibrate?
Ecco com'è andata:
--ARCIMBOLDI--
Scardigno 4,5
Quando ne becchi otto significa che qualcosa è andato storto. Ne azzecca davvero poche, ed è sempre più lontano dalle grandi prestazioni passate. Delusione.
de Robertis S. 6
Il senatore a vita d'aragosta vestito ci regala un'altra prestazione di sostanza, da marcatore e spazzatore d'area. Stavolta prova meno incursioni, forse poco fiducioso nelle possibilità della propria squadra. Meriterebbe di festeggiare il recentissimo genetlìaco con una vittoria, ma non era proprio affare. Lo consola la consapevolezza di essere ormai sulla buona strada. Continua così.
Cives 6,5
Segna un gol fortunoso ma meritato, si fa notare sia in attacco che in difesa. Continua la serie negativa di risultati per lui, ma è il migliore dei suoi. Sprecato.
Samarelli 6
In fase offensiva resta ancora poco convincente, mentre da terzino mostra superiori qualità: il ragazzo c'è. In assestamento.
Minervini 5,5
Corre e lotta senza alcun timore ma i minuti nelle gambe sono ancora pochi. La ruggine c'è (anche stavolta si ferma durante la partita, allo stremo delle forze) ma non gli impedisce di realizzare il secondo gol in due partite disputate. Per migliorare, il consiglio è semplice (a dirsi, meno a farsi): più calcio, meno fumo. Altrimenti la sua forma fisica resterà in eterno bisognosa di sviluppo. Sostenibile, ovviamente. Freccia spuntata.
de Robertis D. 5,5
Come al solito, ha numeri per impensierire la difesa avversaria. Ma, come al solito, non è sempre al servizio della squadra e il fiato dura molto meno di quanto servirebbe (maledetto fumo...). Per dirla alla maniera dei Led Zeppelin, The song remains the same.
--TUTTI IN CAMPO CON LOZZI--
Citarelli 6
Poco attivo nel corso della partita, quando è chiamato in causa non fa miracoli ma nemmeno errori degni di lapidazione. Annoiato.
Di Stefano 6.5
Zelante in marcatura, decide di battere con implacabile risolutezza il 97,6% dei corner e dei falli laterali della propria squadra anche se si trova dall'altra parte del campo e lascia scoperta la difesa. Ovviamente, il restante 2,4% è battuto dai compagni di squadra contro la sua volontà. Il risultato tuttavia lo premia, perché riesce a dare il via a più d'una azione-gol. Cocciuto e felice.
Altomare A. 7
Si alterna con de Santis tra il ruolo di marcatore e quello di fluidificante, con lodevoli risultati in entrambe le posizioni e con un gol in saccoccia (più un palo clamoroso). Archivia l'ennesima prestazione con pochi fronzoli e tanta sostanza. Colonna (dorica).
de Santis 6
Parte da marcatore con qualche buon intervento, ma il fiato sembra inaspettatamente essere meno del solito. Nella seconda parte della gara, con la Lozzi-gang largamente in vantaggio, decide di apporre la propria firma sul tabellino dei marcatori e avanza di posizione, senza però riuscire a garantire adeguata copertura (giacché il fiato non "sembrava", ma "era" davvero molto meno del solito). Cotanta infantile testardaggine è alla fine premiata: l'agognato golletto arriva, su pregevole assist di Lozzi, ma la riserva di o-due era penosamente finita da tempo. In avaria.
Lozzi 7
La livida mezzala dallo sguardo triste dei tempi che furono ha ormai lasciato posto ad un giocatore di tutt'altra consistenza, che si diverte e fa divertire: buone doti agonistiche, grande ispirazione negli assist e nella finalizzazione dell'azione. Dei suoi due goooeelllll (pronunciare à la Pizzul, please), uno è decisamente da tramandare ai posteri. Rinato.
Binetti 8
I tre quarti d'ora bloccato in treno lo caricano e gli mettono le ali più di una pera di RedBull: fa girare la propria squadra e semina il panico tra gli avversari. Nel finale, dopo un'abbuffata di quattro reti (di squisita fattura, fra l'altro), si concede il dessert ostentando qualche preziosismo non richiesto. Golosone.
07 luglio 2006
Arcimboldi - Tutti in campo con Lozzi 2-8
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